La grappa

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Dal “Sottomarino Giallo” potrete gustare diversi distillati, tra cui la Grappa.

Ma scopriamo di più su questo prodotto!

La Grappa è l’acquavite di vinaccia distillata esclusivamente in Italia. La vinaccia, ovvero i semi e le bucce dell’uva ottenute con il processo di vinificazione, deve provenire esclusivamente da uve coltivate e vinificate in Italia. Qualsiasi altro distillato di vinaccia non italiana è escluso dalla denominazione Grappa, anche se prodotto entro i confini dello Stato.

In base alla durata di invecchiamento si distingue una grappa Giovane, Aromatica, Invecchiata e Riserva Invecchiata. Le ultime due rimangono ad affinare per più di 12 di mesi e per più di 18 mesi in legno. Ogni tipologia di grappa trova l’abbinamento ideale con dessert a base di spezie o cioccolato, se invecchiata in botte, o con dessert a base di frutta e semifreddi, nel caso delle aromatiche.

Dal noi potrete gustare e sorseggiare diversi tipi di Grappe:
903 maschio
Sarpa poli
Segnana solera
Sarpa poli riserva
Diciotto lune marzadro
Prime uve maschio bianca e nera

I cappelletti in brodo

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In questo mese abbiamo assistito a giorni particolarmente freddi e uggiosi che ricordano molto più novembre che maggio.

Il piatto che viene dal più nobile bagaglio della tradizione culinaria italiana, in particolare quello della Romagna, è appunto quello dei cappelletti in brodo. Questo, oltre che essere gustoso – caldo e profumato, è perfetto per scaldare umori e unire persone.

Per quanto riguarda il ripieno c’è una vera e propria disputa in atto tra le varie città in cui i cappelletti si sono diffusi, dalla carne di manzo a quella di pollo passando per combinazioni di formaggi e noci moscate. È sugli ingredienti che si combatte la cosiddetta “battaglia del cappelletto”. A metter tutti d’accordo c’è il brodo che deve essere necessariamente molto grasso ma, anche qui, per arrivare a questo risultato c’è chi preferisce utilizzare il cappone e chi invece la gallina.

La cucina romagnola

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Un simbolo della Romagna conosciuto ormai ovunque è la piadina, che in questa terra non è solo un cibo, con gli oltre mille chioschi sparsi lungo la costa, ma è un vero e proprio fenomeno di costume.

La storia e la realtà geografica nella quale questa zona si colloca hanno determinato una cucina che può essere suddivisa in tre settori: marino, delle campagne e delle carni.

La cucina di mare è legata alla presenza dell’Adriatico, ricco soprattutto di pesce azzurro, e nei tratti rocciosi, di cozze, vongole e altri molluschi.

Gli ortaggi e la frutta si contendono la preparazione dei condimenti spesso a base di scalogno, zucchini, cipolle, melanzane, pomodori e peperoni.

L’abbondanza delle carni ha origine nell’ambito della cucina risalente al dominio bizantino e delle Signorie, di cui si ricordano soprattutto quelle: di maiale, di bovino, e “da cortile”.

Whisky vs Bourbon

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Quando si parla di whisky e bourbon occorre prestare attenzione.

Il whisky è un liquore molto diffuso e consumato nel mondo, la cui patria è contesa fra Scozia e Irlanda. Si tratta di un prodotto ottenuto dalla fermentazione e distillazione di vari cereali (orzo, grano, mais, etc.); sebbene quest’ultima sia estremamente importante, è la maturazione che dona personalità al distillano, determinandone gusto e profumo.

Con bourbon si identificano i whisky prodotti negli USA (principalmente Kentucky). In questo caso, essendo territorio americano, sono le normative locali che ne definiscono la composizione: il malto deve avere almeno il 51% di mais.

Dal “Sottomarino Giallo” potrete gustare e sorseggiare diversi tipi di whisky/bourbon:
– Jack Daniel (7 anni)
– Oban (14 anni)
– Laphroaig (10 anni)
– Talisker (10 anni)
– Lagavulin (16 anni)

Vi aspettiamo!

Non si scherza sulla piada!

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In Romagna si può scherzare su tante cose ma non sulla piada!

Questo sostitutivo del pane ha origini umili ed antiche e rappresenta l’emblema delle sue splendide terre e delle sue ridenti località di mare.
L’origine del termine “piada” si deve a Giovanni Pascoli che italianizzò il termine romagnolo piè, ma questa splendida pietanza ha origini ben più antiche. Infatti, se ne hanno tracce anche nell’Eneide di Virgilio e più in generale, durante tutta l’epoca romana.

Nel 2014 per tutelare un prodotto artigianale così importante le aziende e le istituzioni delle province di Bologna, Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna si sono unite nel Consorzio di Tutela e Protezione. In tal modo sono state capaci di rendere la piada un prodotto ad indicazione geografica protetta dall’Unione Europea!

La cosa è seria, ma non troverete visi crucciati o gente scontrosa nelle goliardiche e amabili località della Romagna!

Tradizione romagnola

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Presso il ristorante il Sottomarino Giallo potrai ritrovare la vera storia della cucina romagnola. Un locale che salvaguarda la tradizione delle nostre terre e che fa dell’ospitalità e della genuinità i propri marchi distintivi. La famiglia del Sottomarino Giallo come vera metafora della cucina romagnola in tutte le sue figure principali!

L’Azdora che reggeva in piedi le faccende di casa, apprendendo dalla suocera o dalla madre le reali tecniche culinarie (non solo) della tradizione. Una vita dedicata alle faccende non solo in casa, ma anche nelle campagne agricole dimostrando un carattere forte e gestendo il nucleo familiare. Dedita al lavoro le erano concesse rare visite alla famiglia d’origine, poichè costretta la maggior parte delle volte a vivere in casa del Capofamiglia. Una società patriarcale, dunque, che vedeva questa figura come guida principale di tutte le attività produttive (agricole soprattutto). Le campagne, infatti, venivano viste come vera e propria ricchezza poichè in grado di fornire direttamente materie prime con cui sfamarsi. Così come il vino. Le bottiglie di vino non mancavano mai in tavola e se ne rimaneva un po’ nei bicchieri, si rovesciava a terra in omaggio alla casa come insegnato da riti pagani.

Ecco la nostra famiglia del Sottomarino Giallo: Monica, sfoglina che tira la pasta fresca a mano rimembrando tutte le antiche ricette della tradizione e Sandro, il nostro sommelier e fidato consigliere di vini. Una famiglia in grado di farti sentire a casa ogni qualvolta le si fa visita!

Ristorante vs Osteria

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Erroneamente consideriamo Ristorante e Osteria come sinonimi. Al contrario, questi sono due realtà completamente differenti. Se entrambi vogliono allietare chi vi entra e donargli piacevoli momenti di convivialità, nascono con scopi completamente differenti.

Il ristorante, dal termine francese restaurer che significa appunto ristorare, lascia spazio alla creatività del suo chef. Di solito, presenta degli ambienti decisamente più ampi rispetto a quelli dell’osteria e un scelta di piatti alla carta più ricca. Infatti, non è un caso che spesso vi si trovano dei piatti che non seguono la stagionalità.

Al contrario, l’osteria dà risalto alla collettività anziché all’individualismo dello chef. Di fatto, quest’ultima cerca di guidare alla scoperta dei sapori classici del territorio chi vi entra dentro, perciò usa ingredienti freschi e tipici della zona. Spesso, è caratterizzata da un ambiente un po’ più spartano e rustico che riporti anch’esso al passato, alla storia e alla tradizione.

Tuttavia, bisogna sfatare anche il binomio osteria-risparmio. L’osteria narrata da Guccini è in via di estinzione! È vero che sono molte le osterie più convenienti dei ristoranti, ma negli ultimi anni questa sta assumendo maggiori caratteri di raffinatezza, in più con i nuovi trend, che vogliono un tuffo alle origini e alla tradizione, sembrano essere sempre più apprezzate rispetto a questi ultimi.

Se anche voi siete amanti della storia, della cultura e della tradizione, vi aspettiamo nella nostra osteria per iniziare questa scoperta dalla pancia!

La Festa di Sua Maestà la Pasta

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Oggi 25 Ottobre è la giornata internazionale di sua Maestà la Pasta!

Avete capito bene: alla regina della cucina italiana è stato dedicato un giorno tutto per lei!
D’altronde un elogio è più che doveroso per questo alimento che porta il buon nome dell’Italia sulle tavole e dentro le cucine di tutto il mondo. Non a caso è stata inserita dall’Unesco tra i patrimoni immateriali dell’umanità!

La pasta, infatti, piatto facile e veloce, rimane una pietanza sana, ricca e completa, soprattutto di fibre e carboidrati, ma anche di altre sostanze nutritive. Basti pensare che una semplice porzione condita con verdure, pesce ed olio contiene praticamente tutti nutrienti necessari al nostro corpo: carboidrati, fibre, proteine e vitamine.

Dal punto di vista storico, invece, ha un excursus millenario. Si parla di uno degli alimenti più antichi della storia dell’uomo. Ha le sue origini nel continente euro-asiatico, ma la sua evoluzione è esclusivamente dovuta ai popoli che hanno occupato il nostro stivale. Sono gli etruschi e gli abitanti della Magna Grecia che ne iniziano a sviluppare forme e varianti. Poi, durante il dominio romano viene citata da numerosi autori, tra cui Cicerone, il quale parla di làgana, non altro che l’antenata delle nostre amatissime lasagne.

Con le prime emigrazioni dell’Ottocento si è iniziato ad esportare la pasta in tutto il mondo, in particolare negli Stati Uniti, e dal secondo dopoguerra rappresenta uno dei prodotti principali dell’economia italiana, sia nell’industria che nella ristorazione.

Inoltre, la sua produzione si presenta rispettosa ed eco-sostenibile, di fatto ha un bassissimo ripercussione sull’ambiente dato che le emissioni di CO2 sono estremamente limitate e i materiali per il suo confezionamento sono altamente riciclabili.

Da sempre ha unito tutti gli italiani, quelli in Italia e all’estero, avendo un impatto culturale e sociologico rilevante, per questo da buon cittadino italiano è compito di ognuno di noi renderle omaggio in questa giornata… Noi ti aspettiamo per festeggiarla, non solo oggi, anche tutto il resto dell’anno!