Il Ragù alla Bolognese

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Il Ragù alla Bolognese non è un semplice piatto di cucina ma un insieme di ingredienti che rappresenta la storia, la cultura, le origini di questa terra e che tutto il mondo ci invidia.

Estremamente goloso quanto versatile, può accompagnare piatti quali le tagliatelle all’uovo oppure essere inserito in una gustosa lasagna ma statene pur certi che l’aspetto, l’aroma e il sapore sono inconfondibili e vi sapranno far viaggiare con la fantasia.

La sua origine deriva da il termine francese Ragoût che si riferisce alla carne (ma in certe occasioni anche pesce e verdure) che veniva ridotta in pezzettini poi cotti in umido a fuoco lento per lungo tempo (simile, per certi versi, al nostro ragù).

La preparazione è lunga ed è necessaria un’attenta selezione degli ingredienti da utilizzare per poter ottenere un prodotto finito dove il tutto sia amalgamato omogeneamente e il sapore sia ricco e corposo.

  • La carne: il vero cuore pulsante, che conferisce il gusto indimenticabile che tutti noi amiamo. La tradizione bolognese consiglia di utilizzare carni un po’ grasse come il cappello del prete (taglio della spalla) oppure la “Cartella” (il diaframma del bovino) per dare gusto e ricchezza al piatto.
  • Le verdure: un trito fino di sedano, carota e cipolla vi consentirà di dare quegli odori che tutti seduti al tavolo si aspettano. Ricordate sempre di cuocere le verdure e la carne in due tegami diversi perché sono richieste due tipi diversi di cottura.
  • Concentrato di pomodoro: che serve per non rilasciare troppa acqua e “coprirne” il magico sapore

Siamo sicuri che mentre leggevate questo articolo vi sono ritornate in mente le Domeniche a pranzo con le nonne che, immerse tra i fornelli, cucivano per dieci, venti anche trenta persone.

In fondo quella Emiliano-Romagnola è una cucina di tradizione, di storia, di tante buonissime ricette ma soprattutto è ritrovarsi in famiglia tra sorrisi e tanto buon cibo.